Con mia zia

Con mia zia

È agosto. In un caldo pomeriggio di ferie, mi ritrovo da solo a casa.. I miei sono andati in vacanza, io non sono voluto partire con loro.. Mi presento. Sono un ragazzo di 23 anni, alto, robusto.. Con una gran voglia di fare sesso. Tant è, che quel sabato pomeriggio, passavo il tempo a sfogliare qualche forum di Escort da affittare per la sera, ma vuoi per il periodo o chissà cosa, il mercato offriva ben poco.. Annoiato, decido di contattare invece una donna che da tempo immemore provocava le mie eccitazioni più sporche.. Mia zia Isabella. La descrivo brevemente.. Mia zia, è una donna di 52 anni divorziata alta, capelli neri lisci a caschetto, occhiali da vista, gran culo, grosso ma non grasso.. E proprio quel culo è stato per anni l’oggetto di mille seghe.. Tra l altro è sempre stata una donna disinibita al massimo, che si vestiva giovane sempre, e a cui piaceva divertirsi.. Proprio per questo, decisi di contattarla.. Preso da una strana eccitazioni, mi dissi “ma perché non provare, una volta per tutte..” beh, mi decisi a scriverle, chiedendole se non avesse niente da fare e volesse passare la serata con me, magari in un locale sulla riviera, pieni zeppi in quel periodo.. Mandai il messaggio, e incredibilmente dopo una decina di minuti rispose! Mi disse che andava benone, non aveva niente di particolare da fare e che le avrebbe fatto anzi piacere! Non credevo a quello che appena letto.. Tant è che mi parti così un erezione d acchito che a fatica trattenni dal passare ad una sega.. Mi dissi no, non ti devi segare.. Perché stasera chissà.. Beh, continuiamo a sentirci e ci mettemmo d’accordo per l orario, e su come ci dovevamo vestire.. Dovendo andare in discoteca, le dissi di vestirsi adeguatamente, immaginando già l eccitazione che mi avrebbe potuto provocare,mentre finalmente arrivò l ora x.. Suonò puntuale a casa mia, e io mi fiondai giù per le scale.. Aprii la porta e mi apparve davanti il paradiso.. Proprio come me la immaginavo, la cavalla.. Indossava una camicia in raso bianca, che lasciava intravvedere i due seni..una gonna nera, corta.. Un paio di autoreggenti nere, e sotto scarpa aperta con tacco 13..ovviamente, con gli immancabili occhiali neri da pornosegretaria e i capelli lisci appena sopra le spalle.. Non credevo ai miei occhi.. Dopo i soliti convenevoli del cazzo, saliamo in macchina.. Il viaggio passò benissimo, scherzammo su tutto, sembrava proprio una mia coetanea.. E io, non potevo far altro che guardare fisso quelle sue coscie così toste, dal quale si intravvedeva il pizzo del reggicalze.. Viaggiai praticamente col cazzo duro perenne.. Ma finalmente, arrivammo a destinazione. Io le dissi che si trattava di un locale prettamente giovanile, ma lei di sta cosa assolutamente zero problemi anzi, era decisamente entusiasta del fatto.. Scendiamo dalla macchina, e lei subito parte e si incammina verso l ingresso del locale.. Io da dietro non potevo far altro che guardarle fisso quel suo culone che sembrava parlare, notando anche che tutti i ragazzini che la vedevano, rimanevano di sasso, alludendo sicuramente a battute sessuali, il che mi eccitava da morire.. Arrivammo finalmente davanti all ingresso, e subito rimanemmo stupiti da quanta gente c era.. Una fila enorme.. Io allora, da sporco pervertito quale sono, decisi di fare una cosa.. Mi misi dietro alla zia, e in men che non si dica, ci trovammo in mezzo a sta folla di ragazzetti che voleva entrare..mi si irrigidì subito il cazzo, e mentre la gente spingeva da dietro, non potevo far altro che appoggiare la mia cappella sulle sue chiappe, cercando di scoprire che reazione avesse.. Niente, sembrava non accorgersi di nulla anzi, continuava a ridere e scherzare.. Allora,appoggiai il mio pacco ancora di più, seguendo i movimenti della folla.. Niente, nessuna reazione.. Cazzo mi dicevo, come fa a non sentirlo.. Beh,in preda ad una eccitazione fortissima, mi dissi chissenefrega.. E appoggiai completamente il mio cazzo sul suo culo, toccandole anche i fianchi.. Riuscivo a sentire lo spacco del culo.. Ora veramente era impossibile che non lo sentisse.. Ma la stallona non fece beo!!! Ero al settimo cielo, quasi sboravo nelle mutande ma, per sfiga o per fortuna, la fila fini.. Entrammo nel locale, io ancora in preda ad una eccitazione totale,e ci dirigemmo subito al bar.. Iniziammo a prendere da bere, uno, due, tre drink.. In poco tempo, la zia era già bella brilla.. Inizió a scatenarsi, e io con lei, lasciandomi completamente andare e pensando che quella poteva essere la sera buona per chiavarmela, finalmente.. Che quella sera finalmente le sarei riuscito a entrare dentro quel culone per tanti anni rimasto tabù.. Comunque, continuammo a bere e ballare, fino a che la zia sali addirittura sul cubo! Si stava lasciando completamente andare, si vedeva.. Era lì, a 52 anni, sul cubo, circondata da ragazzetti della mia età o anche meno.. La chiamai a me, e le dissi che sarei dovuto andare un attimo in bagno.. Nel frattempo, mi feci un giro del locale, lei rimase li a ballare.. Tornai,dopo un venti minuti buoni, e quello che videro i miei occhi, ebbero Dell incredibile..c erano 3 ragazzi, dai 20 ai 25 anni, che si stavano letteralmente strisciando sulla troia, toccandole anche quel culone che doveva essere mio, e la troia sembrava sempre più compiaciuta e divertita! Io rimasi un po’ distante a guardare la scena, e dentro di me avvenne una reazione strana.. Di eccitazione mista a gelosia.. Già, perché la cavalla doveva essere mia.. E invece si stava facendo toccare da altri 3..vedevo chiaramente le mani di quei maiali che le toccavano il culo, e appoggiavano i loro giovani e probabilmente duri cazzi sulle sue chiappone.. Lei finalmente mi vide, e con un sorriso maliziosissimo scese incamminandosi verso di me.. Che troia.. Mi prese in un angolo, e mi disse “Beh, Mattia, che c’è??” io risposi “Zia, ma cosa stai facendo.. Cioè..non vedi cosa stai facendo??” e lei, sorridendo “Si,Matti.. Ma dai, che male c’è.. Stasera voglio lasciarmi andare conpletamente.. Su, lasciamelo fare.. Voglio divertirmi come non ho mai fatto prima, e poi, siamo Seri.. Pensi che non ti abbia sentito prima, in fila?” e sorridendo, mi fece un occhiolino.. Io impazzii..non so cosa mi scatenò dentro, rabbia, gelosia, eccitazione.. Tutto.. Cioè, la zia mi aveva fatto capire che si sarebbe voluta chiavare tutti e 3 quei ragazzi, di 30 anni più giovani di lei.. Io la guardai, ormai era tutto chiaro, ormai si era lasciata andare completamente e non avevo più nessuna remora,le misi una mano sulla chiappa, tentando di scostare la gonna, la strinsi a me e le dissi “ok, cavalla, adesso ti diverti quanto vuoi.. Ma dopo tocca a me vero? Lo sai cosa ti rompo dopo, vero???” e con il dito medio, tentai di andare sotto la gonna e toccarle il buco del culo.. Ma lei mi prese la mano, mi sorrise e Nell orecchio mi disse “si porco, non ti preoccupare.. Tanto dobbiamo tornare a casa io e te, giusto? Fammi divertire, dopo sarò tutta tua..” mi fece un occhiolino, e tornò subito sulla sua postazione.. Era fatta.. Era solo questione di attesa, e finalmente mi sarei chiavato quella zoccola di mia zia.. Rimasi fermo a guardare, con un cazzo di marmo, la scena.. Lei, in mezzo a sti 3 cazzi, che si dimenava e si faceva toccare ovunque, finché uno dei 3 non le fece cenno di scendere.. Scesero tutti, e si incamminarono fuori nel giardino,dove c era una porticina di una cambusa.. Entrarono tutti e 4, prima la zia seguita dai 3 maiali.. L ultimo si guardó intorno, e leccandosi le labbra chiuse la porta.. Passarono minuti interminabili, io ero in preda a un eccitazione tremenda a pensare a mia zia mentre chissà come si stava facendo chiavare da quei 3 tipi tutti insieme, a pensare a come la stavano aprendo.. Mi avvicinai alla porta, non era chiusa bene.. Lontano da occhi indiscreti, mi avvicinai con l orecchio riuscendo a sentire solo gemiti.. Allora, provai ad aprire la fessura della porta, per guardare.. Ma non si riusciva a vedere bene, si vedevano solo dei corpi nudi che si muovevano.. Vedevo una figura in piedi nuda, da dietro.. i tacchi di mia zia per aria dietro di lui, e altre 2 gambe sotto..non mi ci volle molto per capire come la stavano chiavando.. C era un tavolo, uno era sdraiato con mia zia di sopra di schiena, che probabilmente la stava inculando.. Quello in piedi di spalle, la stava scopando nella figa, e l altro di lato glielo metteva in bocca.. Che troia, un sandwich alla rovescio.. Vedevo quei tacchi neri per aria che si muovevano in maniera ritmica, ad ogni stantuffata dei porci che se la stavano chiavando come se non ci fosse un domani.. La stavano chiavando fortissimo, come una vera puttana di strada.. Io non ce la facevo più, volevo partecipare a quel banchetto.. Ma tentai di resistere.. Dopo 45 minuti abbondanti, finalmente la porta si aprì..uscirono prima i 3 ragazzi, indaffarati a guardarsi intorno ridendo compiaciuti, mentre si sistemavano le ultime cose.. E per ultima lei.. Era visibilmente sconvolta, sembrava davvero spaccata, si guardava intorno con aria un po’ persa mentre tentava di sistemarsi i capelli che sembravano umidi.. Ma rideva.. Io le andai subito incontro, la presi per un braccio e le dissi “ooh, finalmente.. Ti sei divertita eh? Brutto mignottone.. Adesso non ce ne più per nessuno, adesso usciamo..” e quasi tirandola per un braccio, mi incamminai fuori.. Ero eccitatissimo, lei anche.. Mi venne all orecchio, e mi disse “sai come mi hanno scopato? Tutti e 3,a turno.. Nel culo, e nella figa.. Mammamia, quanta sborra che hanno buttato, dovevi vedere..” io, preso da una rabbia gelosa, le strinsi una chiappa e le dissi “si eh? Puttanone che non sei altro ti sei fatta chiavare a dovere eh? Sai cosa sei?? Uno sboratoio.. Ed ora, tocca a me..” finalmente, aggiungo. Ci incamminammo verso la macchina, e mentre lei era davanti, la feci girare, e mi presi in mano il cazzo.. Poi le dissi” Lo vedi, poverino? Ora tocca a lui.. Guardalo, guarda chi ti romperà il culo adesso.. “lei sorrise, e finalmente salimmo in macchina. Partimmo subito, non vedevo l ora di arrivare a casa, ma non so se sarei resistito.. Avevo il cazzo letteralmente in fiamme, ed ora, potevo tirarle su la gonna come cazzo mi pareva, guardando e toccando costantemente quelle calze autoreggenti.. Trovai del viscido, e le dissi “ti hanno sborrato ovunque, vedo..” lei sorrise, e io le passai le dita sulle labbra.. Poi,mi infilai la mano nelle mie mutande, passandomi intorno la cappella, e gliela misi in bocca.. Lei leccava avidamente tutte le dita.. No, non ce la facevo veramente più.. Accostai con la macchina sotto un cavalcavia.. Era buio, ma c era la luna piena.. Era caldo, poca gente in giro vista l ora.. Spensi la macchina, lei mi guardó stupita,scesi dalla macchina, feci il giro e le dissi “scendi”.. Lei obbedi, ma disse “ma non è meglio se arriviamo a casa?” io la presi per mano, tirandola, e le risposi “no, non ce la faccio più, io ti devo chiavare, adesso.. Qua, di notte, per strada,in mezzo all erba.. Come una vera puttana di strada..” lei obbedi ancora.. Mi seguii, ci incamminammo in un campo incolto ai lati della tangenziale, io cercavo avidamente uno spiazzo dove fermarmi per stuprarla, finalmente.. Ero un animale del sesso..avevo perso completamente la testa.. Dopo poco, trovai il posto.. Era circondato da erba alta, ma in quel punto era stata bruciata, quindi era bassa.. C era anche una specie di muretto, perfetto pensai.. Le dissi di fermarsi qua, mentre abbracciandola, iniziavo a tirarle su la gonna scoprendole il culo.. Si sentivano solo rumori di macchine in lontananza, e qualche uccello notturno.. Compreso il mio.. La feci poi inginocchiare davanti a me, le feci slacciare i miei pantaloni, e in un balzo saltò fuori il mio uccelli duro come un pezzo di marmo, che arrivó quasi a darle una botta sulle labbra.. Le presi la testa, e guardandola negli occhi le dissi “mettitelo in bocca, puttana..” lei senza dire niente se lo mise in bocca.. Inizoó a succhiarmi il cazzo come una vera professionista, avevo i peli che ad ogni pompata le toccavano le labbra.. Allora, le presi la testa e le chiavai letteralmente la faccia.. Spingevo sempre più forte, e sempre piu in fondo, dicendole “ora tocca a me.. Erano così grossi quelli di prima, vero? O di più?” lei era impossibilitata a fare qualsiasi cosa se non prendere il mio cazzo fino in fondo.. Appena prima di venire, mi fermai, la staccai, la girai e la feci mettere a pecora in ginocchio, con le mani appoggiate al muretto.. Piano piano, col dorso della mano, le scoprii la gonna, ed ecco che finalmente mi apparve l oggetto del desiderio di tanti anni.. Era lì, davanti a me.. Scostai quelle inutili mutande già sborate in precedenza, e finalmente vidi il buco del paradiso.. Il buco più desiderato, anche se già violentato,era lì, a due passi da me.. Non c era niente intorno, c eravamo solo io, la cavalla e il suo buco del culo aperto in aria,che mi guardava come a dire “dai, violami”.. Era fatta, finalmente.. Mi presi in mano il cazzo, sputai sulla cappella, e punta l arnese verso quel buco nero.. Spinosi, dapprima con un po’ di remora, ma la mia apprensione durò ben poco.. In tre colpi, avevo già il mio cazzo ben piantato nel suo culone.. Finalmente.. STAVO INCULANDO MIA ZIA.. le presi i tacchi in mano, e nel mentre spinsi sempre più forte e sempre più in profondità dentro quel canale.. Lei urlava, ma non mi inportava nulla.. La inculi forte, fortissimo, sempre più forte.. Lei provava a gridare “piaaano” ma a me non importava, ero dentro di lei, dentro il suo culo.. Resisterti purtroppo veramente poco, quella visione era troppo paradisiaca.. E le venni in culo.. Un fiume, letteralmente un fiume di Sbora..era talmente tanta, che estratto il mio cazzo continuava a fuoriuscire dal suo culo aperto per aria…..i prossimi giorni, vi racconto poi come andò a finire dopo

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