Viaggio in giappone

Viaggio in giappone

Per le vacanze, decidemmo di andare in Giappone, ne avevamo sentito parlare molto bene, quindi subito ci attivammo per organizzare la vacanza tramite l‘agenzia di viaggi di un nostro carissimo amico. Dopo aver prenotato tutto il pacchetto, preparammo i bagagli e finalmente arrivò il grande giorno; svegliati di buon ora ci recammo al aeroporto. Dopo aver sbrigato le varie formalità d’imbarco, salimmo sul confortevole aereo protesi per la nuova avventura. Essendo al corrente della durata del viaggio circa 12 ore; ci eravamo organizzati con varie letture di nostro interesse . Dopo circa quattro ore stanca di star seduta, con la pancia incordata , mi diressi alla toilette ammiccando a Daniele uno sguardo languido e voglioso. Lui super sveglio mi strizzò l’occhio. Non feci in tempo a fare una bella pisciata che sentii bussare alla porta, era lui . Senza ritegno alcuno aprii l’uscio e lo feci sgattaiolare velocemente dentro. Vedendomi con la fica ancora sgocciolante , d’impeto si gettò in ginocchio ed iniziò a detergermela per benino con la lingua. Dato l’esiguo spazio ,optammo per una sveltina . Dopo aver lubrificato il cazzo sputandoci sopra, me lo feci scivolare tutto dentro iniziando un movimento di dolce su e giù . Tenendomi con le mani i seni fuoriusciti dalla camicetta mi dilettavo in un lento ma profondo movimento pelvico. Sentivo il grosso cazzo dilatarsi dentro di me fino al raggiungimento del piacere. Percepii tutta la sborra calda che inondava il mio corpo, mischiandosi ai miei copiosi umori. Quatti quatti ce ne tornammo ai nostri posti con aria indifferente .Arrivati all’albergo, riprendemmo il frettoloso discorso accennato nella toilette del velivolo. Dalla nostra camera si godeva un panorama fantastico, fortemente suggestivo eravamo agli ultimi piani quindi tutta la città era ai nostri piedi. Per questo decidemmo di scopare affacciati alla gigantesca vetrata .Dopo essermi completamente denudata sotto lo sguardo lascivo del mio uomo, mi diressi sculettante verso la vetrata, incollandomi ad essa come un geco, con le tette spalmate sul fredda lastra. Decisi di essere presa da dietro, quindi portai il bacino indietro alzando leggermente le natiche .In un battibaleno Daniele prendendomi per i fianchi mi trafisse nella vagina fradicia e sgocciolante di caldi umori. Apprezzai la potenza della sua erezione percependo ogni centimetro del suo cazzo che si faceva strada prepotentemente dentro di me . Mentre mi gustavo il poderoso ed incalzante membro, mi dilettavo nella visione del panorama limitrofo che mi si offriva, sperando in cuor mio ,che qualcuno chissà da dove con un cannocchiale mi potesse osservare ed apprezzare, mentre mi agitavo in modo compulsivo e bramoso sotto le spinte energiche del mio focoso amante . Sotto esplicita richiesta, iniziai con le dita a destreggiarmi con sensuali movimenti concentrici attorno alla gonfia clitoride. Lui eccitatissimo dal mio operato non potendone più mi invitò ad agguantare tra le fauci il voluminoso cazzo pronto ad eruttare con violenza il caldo nettare. Spalancai la bocca e lo accolsi tutto fino in fondo degustando il sapore acre delle mia vagina mista al delizioso odore del cazzo . Come di consueto deglutii il caldo e copioso sperma .Terminato lo spettacolino dopo esserci rinfrescati ce ne andammo a dormire . L’indomani di buon ora ci levammo e dopo il rituale pompino a Daniele, (abitudine radicata nel tempo) ce ne uscimmo per un giro in città. Conoscendo entrambi molto bene l’inglese, non avemmo problemi a comunicare con gli indigeni. Dopo i vari giri turistici d’obbligo che non sto a descrivere,( non essendo questa la sede) ci mettemmo alla ricerca di qualcosa di frizzante ed intrigante da fare. Ci avevano parlato molto bene dei centri di massaggio e dei famosi “Onsen”. Proprio riguardo a questo, una coppia di amici con i quali avevamo fatto degli scambi di coppia, ce ne avevano decantato le caratteristiche, sottolineando che volendo , ci si sarebbe potuto togliere qualche sfizio sessuale con degli emeriti sconosciuti . Iniziammo dai massaggi : Chiedemmo in giro e alcune fonti attendibili ci consigliarono un centro rinomato con personale specializzato. Prima di prenotare preferimmo andare in loco per vedere di cosa si trattasse, consci di quello che tali posti rappresentavano in Italia; veri e propri scannatoi dove per pochi soldi si può fare quello che più ci aggradi ; nulla a che vedere con i massaggi veri e propri. Varcata la soglia ci accorgemmo immediatamente della serietà del posto tutto era ordinato pulito ed il personale apparentemente competente . Insomma per farla breve, ci sottoponemmo ad un bel massaggio rilassante e corroborante da eseguirsi in coppia . Dopo esserci denudati completamente , con solo un telo succinto attorno al corpo ci accompagnarono nella saletta d’attesa poco distante. Ci trovammo assieme ad un’altra coppia oriunda, pure loro in attesa . I due si presentarono e subito iniziammo a fraternizzare, loro squadravano noi e di conseguenza noi facevamo lo stesso cercando di sbirciare il più possibile di quello che si riusciva a vedere dal telo . La nostra conversazione fu interrotta da un inserviente della spa che ci guidò nella saletta massaggi. Dopo esserci scambiati i numeri di telefono ci salutammo e seguimmo seminudi l’uomo . Fummo subito accolti tra le braccia di due massaggiatori,una bellissima ragazza dai lunghi capelli neri, raccolti per poter svolgere al meglio le proprie mansioni affiancata da un radioso ragazzo . Senza perdere tempo ci cosparsero di un unguento dall’odore inebriante ; l’atmosfera circostante era al top musica a basso volume, luci soffuse incensi profumati ovunque; il giusto ambiente per rilassarsi completamente rimanendo con la mente sgombra. Stimolati dalla bravura manuale dei due professionisti, il periodo stabilito passo in un battibaleno regalandoci un benessere fisico senza eguali. Dopo esserci rivestiti ce ne tornammo in albergo ripensando ai ragazzi conosciuti poco prima, sperammo in cuor nostro di rincontrarli e passare qualche giornata in loro compagnia e perché no divertirci assieme facendoci guidare da loro per un esperienza particolare ed esotica .Entrambi i giovani avevano solleticato il mio insaziabile appetito sessuale, la loro carnagione chiara ed il loro aspetto etereo e poi diciamolo; non mi ero mai fatta un giapponese ne maschio ne femmina, grossa carenza da rimediare subito. Tornati in albergo, eccitatissimi dalla fantastica esperienza di poco prima , (entrambi nudi, uno al fianco dell’altra con degli estranei che ci palpavano il corpo centimetro per centimetro, procurandoci intense e particolari sensazioni) ci buttammo sotto la doccia e lì iniziammo ad amoreggiare selvaggiamente; presi per prima cosa in mano il cazzo floscio del mio amante e con destrezza dedizione , iniziai a smanettarlo , facendolo in battibaleno accrescere notevolmente di volume. Ad erezione ultimata mi chinai poggiando le ginocchia sul piatto doccia ed afferrandomi alle sue cosce , spalancai la bocca per accoglierlo e sistemarlo nel suo fodero , applicandomi in un magistrale pompino . La mia maestria fu subito riconosciuta ed apprezzata da lui che famelico di sesso più di me, si accinse a sottopormi ad una bella sodomizzazione. Sentii il suo cazzo districarsi nelle stretta cavità dilatarne le streette pareti fino al suo totale e definitivo ingresso. In assenza di un lubrificante il dolore, misto a fastidio fu quasi insopportabile; tutto si lenì poco dopo quando le parerti oramai dilatate non creavano più alcun attrito. Lo prendevo nel culo ed incitavo Daniele nel continuare senza fermarsi, eccitandolo ulteriormente fantasticando sui due giapponesi che avevamo conosciuto. Arrapatissimo dal mio frasario sconcio e dalla mia fervida immaginazione, il porco mi fece fare rifornimento elargendomi un pieno di sborra; non contento si liberò pure la vescica sottoponendomi ad un clistere di calda pipì. Uscì di scatto inserendomi un dito nel culo, poi pigiandomi la pancia tolse il dito dando libero sfogo ad un potente zampillo dalle mie chiappe che bagnò la parete di fronte. Il giorno dopo, nel primo pomeriggio, ricevemmo la chiamata dei due amici conosciuti nel centro massaggi. Molto carinamente ci invitarono da loro per pranzo, avvisandoci a priori che avrebbero adottato in tavola una cucina internazionale e non originaria. Entusiasti accettammo. Passammo il pomeriggio in giro per la città osservando i negozi ed i quartieri metropolitani soffermandoci sulle varie testimonianze del passato , arricchendo il nostro bagaglio culturale. Dopo una nottata un pochino agitata, finalmente arrivò il giorno. Il tempo di vestirci fare una ricca colazione , acquistare un bel bouchet di fiori e dirigerci presso la dimora dei nostri amici. Con immensa sorpresa, fummo accolti come vecchi amici e come tali trattati . Finito di mangiare ci ritirammo nel loro splendido e lussureggiante giardino. Comodamente adagiati su delle chaise longue sorseggiammo una loro bevanda tipica il sakè. Paese che vai gente che trovi; ma è possibile che noi troviamo sempre gente di qualsiasi nazionalità a cui piace parlare di sesso ? I due subito con varie allusioni ruppero il ghiaccio, con la scusa di mostrarci i loro tatuaggi. Personalmente detesto tipo di decorazioni sulla pelle considerandoli di dubbio gusto . Nel loro caso mi dovetti ricredere, erano dei disegni meravigliosi con colori vivaci in armonia con la loro carnagione slavata; delle opere di vera e propria maestria. Mi ero già accorta delle decorazioni nel centro massaggi ma non nel particolare. Avevamo di fronte a noi i due ragazzi completamente nudi che ci mostravano con vanto le loro decorazioni artistiche . Ci proposero di andare con loro in un club esclusivo di loro conoscenza dove si potevano materializzare i propri sogni erotici. Spiazzati dalla esplicita proposta, iniziammo come antipasto a fraternizzare con i due amici . con scatto felino mi fiondai tra le cosce di lei assaporando tra l’irto e folto pelo il sapore acidulo della sua fica già tutta umida . I due maschi ci osservavano toccandosi il cazzo ed ansimando dal piacere . Leccavo ed aspiravo la sua vagina quando fui presa dal suo compagno che sollevandomi e portandomi di fronte al suo viso, iniziò a dimenare la lingua con la mia . Più che un bacio appassionato, era una sorta di slinguettamento alquanto vivace rumoroso e convulso . Non ci volle molto che al posto della lingua mi ritrovai il suo cazzo fino e lungo con un pelo foltissimo analogo a quello di lei; a fatica riuscii ad inghiottirlo tutto. Situazione analoga si era verificata tra Daniele e la bella giapponesina. Tutte e due da grosse troie ,intente a spompinare i maschi , sottecchi ci scrutavamo in una sorta di sfida erotica , a chi si sarebbe abbeverata per prima della sborra del maschio. Lotta impari ; in quanto a pompini non avevo rivali riuscivo a far venire in pochissimo tempo chiunque. Infatti così fu; risucchiai come un aspirapolvere il membro arrivando in tempo record a deglutire la sborra dell’uomo fino all’ultima goccia, prosciugandogli i coglioni. Non contenta ed ancora vogliosa di cazzo , aiutai l’orientale offrendo un bel massaggio prostatico a Daniele,(pratica da lui prediletta) infilandogli due dita nel buco del culo . Svuotati due cavalieri, riprendemmo le danze tra noi femminucce, regalandoci un appassionato e sensualissimo 69. Ci soffermammo entrambe qualche minuto a leccarci i piedini, per poi risalire lentamente verso la meta . Devo ammettere che raramente mi era accaduto di trovare una femmina così sensuale ed altrettanto brava nel slinguazzare la fica . Venni urlando e dimenandomi sotto gli occhi attoniti dei due maschi che nel frattempo avevano ripreso la loro potenza offrendosi in una colossale erezione . I due sfogarono la propria bramosia sulla giapponesina offrendole una bella doppia penetrazione tappandole in un sol colpo i suoi stretti orifizi. Mi godei a distanza ravvicinata l’entrata simultanea dei due cazzi . Sistemata di fronte a loro avevo invitato la femmina ansimante a leccarmi delicatamente il buco del culo . Continuammo con le danze per un pochino finche all’unisono i due scaricarono il loro seme nel leggiadro corpo della giovane fanciulla. La giornata aveva preso una bella piega ed il bello doveva ancora venire; eravamo solo all’antipasto almeno da quello che i nostri amici ci avevano detto e come diciamo in Italia l’appetito viene mangiando
Pochi giorni dopo ci risentimmo con loro era giunto il momento di andare assieme nel posto che precedentemente ci avevano decantato. Incontrandoli apprendemmo che il loro club esclusivo era momentaneamente chiuso ,quindi ci avrebbero portati alla scoperta di un onsen. Arrivati in loco ci indicarono ove poterci spogliare per raggiungere le varie vasche. Mentre ci spogliavamo tutti e quattro, entrarono tre ragazzi corpulenti e pure loro iniziarono a denudarsi facendoci ammirare la loro super attrezzatura (tre cazzi da spavento a dire poco di dimensioni mostruose) . Un pochino stranita chiesi spiegazioni ai miei amici, i quali mi rassicurarono che non vi era nulla di male nello stare nudi . Dopo i vari rituali per entrare nella vasca finalmente ci immergemmo. L’ambiente circostante era molto rilassante con rocce e piante ovunque. Non trascorse molto tempo che i tre omaccioni si presentarono per immergersi con noi. Rimasi basita quando uno dei tre mi si avvicinò e con estrema educazione, tentò un approccio esplicito ,palpandomi timidamente i seni, tollerai il suo gesto e subito fu emulato dai suoi compagni. In un battibaleno mi trovai accerchiata dai tre estranei i quali si concedevano ogni tipo di libertà, iniziando in alternanza col baciarmi sulla bocca con una foga inaudita. Spiazzata ed incredula stetti al gioco , visto che la cosa non era affatto spiacevole, al contrario mi intrigava da morire; godevo nel mostrarmi accondiscendente alle lusinghe dei tre sotto gli occhi del mio compagno e dei miei amici ed i loro sguardi vogliosi mi riempivano di voluttà, rendendomi ancora più troia. Non opponendo resistenza i tre giovani omoni si erano notevolmente allargati; mentre uno mi penetrava facendomi sentire il suo grosso cazzo , gli altri due abusavano a rotazione della mia bocca facendomi succhiare i loro spropositati membri glabri . Fui invitata dai tre ad uscire dall’acqua e dopo avermi adagiata su di un telo , uno alla volta mi penetrarono aspettando pazientemente il proprio turno . Ognuno di loro si preoccupava prima di entrare, di ripulirmi per bene la fica dalla sborra che fuoriusciva asciugandola con un panno umido. Altra stranezza, ad ogni amplesso ognuno di loro mi sistemava in una posizione diversa. Finito il teatrino, con un inchino si presentarono congedandosi. Stranita, dolorante, con la fica in fiamme ma soddisfatta della bella esperienza mi godetti la pace e l’armonia circostante. Solo più tardi i miei amici mi spiegarono l’accaduto: i tre avevano fatto le loro avances , non avendo nessun tipo di opposizione avevano continuato nel loro intento . Tutto regolare sarebbe bastato un dissentimento e tutto non avrebbe avuto inizio. La cosa che mi colpì fu la reazione di Daniele il quale non ebbe nulla da dire ne prima ne dopo ; mi confessò più tardi che aveva goduto come non mai nel vedermi tra le braccia dei tre energumeni .Ora non rimaneva che fare l’ultima esperienza quella trasgressiva ; (come se fino ad ora fossimo andati all’oratorio). Venne il giorno fatidico, i nostri amici ci informarono che era d’obbligo un abbigliamento elegante cravatta nera per uomo,abito lungo per donna. Mi preparai con estrema dovizia, sfoggiai tutto il meglio della mia lingerie , calze a rete , reggicalze reggiseno a balconcino e rigorosamente tacchi da 12. Ero quasi a posto, un paio di gocce di profumo sulla fica e voilà pronta.
Giunti in prossimità di una fantastica villetta immersa nel verde dopo aver parcheggiato la vettura fummo ricevuti da un distinto signore il quale ci fece accomodare facendoci strada fino ad un confortevole ambiente. Il tizio si allontanò seguito dai nostri amici, per ritornare poco dopo da solo . Seduto di fronte a noi ci informò del programma della casa : presto detto, avrei dovuto amoreggiare con lui sotto gli occhi del mio partner senza opporre resistenza; un gioco erotico di complicità fatto di sguardi e sensazioni , libero da ogni tipo di tabù. Guardai Daniele certa in un suo beneplacito. Mi alzai e mi diressi verso l’uomo seduto di fronte a noi ; sicuro di se dopo essersi levato, mi prese tra le sue braccia stringendomi a se cercando spasmodicamente la mia bocca per farmi deglutire la sua lingua. Stretti in un bacio appassionato ci tastavamo tutti cercando l’appagamento a pochi centimetri da noi il mio compagno era spettatore del simpatico ed eccitante show . Impacciata riuscii ad aprire la patta dei pantaloni estraendo il membro dello sconosciuto ; come di consueto iniziai a strofinarlo per poi prenderlo tutto nella mia mano ed iniziare una vera e propria sega. Lui in tanto si era dato da fare ; dopo avermi sollevato la gonna, altezza ombelico aveva iniziato a palpeggiare la fica prediligendo la mia clitoride gonfia di voluttà. A questo punto si era fermato invitandomi esplicitamente a prenderglielo nella bocca . Senza ribadire mi ero accostata al suo cazzo e spalancando la bocca lo avevo catturato tra le mie fauci facendolo scomparire dentro di me. Lo avevo fatto riemergere solo per dedicarmi con dovizia alla gonfia e circolare cappella, agitando e roteandogli la lingua tutta attorno. Fui bruscamente interrotta e pregata di ricompormi per ricongiungermi con il mio compagno . Così feci e avvicinandomi a Daniele ebbi l’impeto di baciarlo ; il bacio più appassionato che gli avevo mai dato. Dopo essersi alzato l’uomo ci pregò di seguirlo e ci parcheggiò in un’altra stanza. L’ambiente era privo di mobilia, unico vezzo un divanetto in pelle di colore rosso bordò, sul lato destro una porta e di fronte una gigantesca vetrata comunicante con un’altra stanza . Eravamo seduti quando d’un tratto nella vetrata vedemmo il signore distinto di poco prima, che mi invitò a raggiungerlo tramite la porta sulla destra. Così feci e come d’incanto mi trovai al suo fianco con di fronte Daniele con aria circospetta . Mi fece spogliare lentamente ed in modo lascivo, cominciò a palparmi tutto il corpo districandosi su e giù. Emulai il suo fare prendendogli nuovamente il cazzo in mano facendolo come d’incanto crescere di volume; era pronto per essere inghiottito dalle mie fauci fameliche; usufruii di tutta la mia bravura per donare all’uomo il massimo del godimento , con il preciso intento di farmi sborrare in bocca. Aspiravo il membro agitando la testa e dimenando il resto del corpo in una sorta di danza erotica. Fallii miseramente nel mio intento, infatti l’uomo voleva entrare in me, approfittare del mio corpo e per questo mi mise seduta su di un tavolo poco distante e dopo avermi divaricato le gambe si buttò a capofitto a leccare le mie grazie. Sentivo la sua lingua tra le chiappe cercare una strada per raggiungere il mio sfintere per degustarne il sapore e poi puntare diretto sul monte di venere e finalmente assaporare il copioso nettare delle mie secrezioni vaginali. Con precisi e sapienti movimenti di lingua mi portò in brevissimo tempo ad avere un orgasmo paradisiaco , che mi scombussolò tutta . Allora e solo allora prese il membro con la mano e lentamente lo introdusse tra le mie labbra vaginali , offrendomi una penetrazione da urlo. In un battibaleno ebbi tutto il suo cazzo dentro di me, lo sentivo premere ed ogni movimento mi creava uno spasmo facendomi raggiungere le vette più alte del piacere ; il clou fu quando senza alcun preavviso mi sborro dentro la fica liberandosi con un violento spruzzo dal copioso liquido che premeva per fuoriuscire . Una volta fuori di me quasi simultaneamente arrivò una sorta di spruzzo violento che colandomi dalla fica andò a finire sul tavolo . Lo spettacolo era finito ora non rimaneva che rivestirmi, ricompormi e raggiungere nella stanza accanto il mio compagno. Non feci in tempo ad entrare che lui infoiato più che mai, mi prese da dietro per le spalle e dopo avermi sollevato la stretta gonna ed abbassato gli slip con impeto si era fatto strada tra le mie cosce entrando dove l’altro era uscito. Una scopata veloce ma intensa ; un ulteriore sborrata a distanza di pochi minuti . Non contento dopo essere uscito dal mio corpo, attese pochi secondi per vedere fuoriuscire tutto il copioso bianco nettare dalla mia fichetta visibilmente strapazzata. Immobile scrutava mentre il bianco liquido lentamente si faceva strada districandosi tra la folta peluria e le pieghe delle labbra vaginali , dirigendosi inesorabilmente a colare sul pavimento .

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