CRONACHE DA BAR

CRONACHE DA BAR

Il brillante suono del cucchiaino che picchietta la tazzina e lo sbuffare della macchina del caffè , sono i tipici rumori che accompagnano la mia giornata lavorativa , tra un viavai di clienti abituali o piacevoli facce nuove….. ! ! ?!……Il lavoro al Bar è piacevole ed è un vero covo di pettegolezzi, dei quali io però, non sono particolarmente appassionato . L’unica vera novità ,di cui vale veramente la pena parlare, si chiama Mia !
La FAI.CO. sta assumendo moltissimo personale nuovo , probabilmente per la forte espansione che ha avuto ; Un’azienda che rispecchia la personalità del sign. Carl, un ricco imprenditore che ha fatto fortuna con l’import export di prodotti alimentari, collaborando con le più prestigiose multinazionali. Mia è tra i fortunati nuovi dipendenti del sign. Carl e ho avuto il piacere di conoscerla in una delle sue pause caffè che, abitualmente, gli impiegati della FAI.CO. consumano nel mio Bar..
Non è altissima ma ha un fisico asciutto , capelli lisci di un nero lucente, viso raffinato, occhi vagamente a mandorla e un fondoschiena perfetto .Il suo abbigliamento non è mai troppo appariscente, ma piuttosto elegante e al contempo comodo, non ama mettersi in mostra ed è a tratti timida. Difficile non rimanerne colpiti o in qualche modo inebriati ,nondimeno, è successo infatti a Philip, un agente di commercio affascinante e con una buona parlantina .
Philip non abita distante dall’azienda del sign. Carl ed è un mio cliente abituale, single per scelta e amante della bella vita . Con lui ho un ottimo dialogo ed è sempre piacevole scambiare qualche battuta in sua compagnia.
Impossibile non notare la profondità dello sguardo che si scambiarono la prima volta nel mio bar , Mia non riuscì a trattenere un timido sorriso che, Philip ,contraccambiò in una maniera palesemente più spavalda e sicuro di sé . Io che conosco molto bene il suo modo di fare, in quello sguardo avevo letto anche altro : < devo averla ! …Devo scoparmela >!
Fui investito da una sensazione di curiosità mascherata da invidia , volevo sapere di più di quello sguardo , volevo sapere se aveva acceso qualcosa di più profondo.
Le risposte alle mie curiosità non tardarono ad arrivare, pochi giorni dopo, giunsero i primi pettegolezzi nei loro riguardi. Era parere di molti ,infatti, che ormai un’attrazione profonda si era innescata tra i due.
Non ero riuscito a resistere! La voglia di sapere mi creava trepidazione, dovevo colmare quel vuoto e chiesi al diretto interessato. Philip non esitò a confessarmi come stavano realmente le cose, confermando quella che era inizialmente solo “voce di corridoio”. Nel suo racconto, però, percepivo una mancata serenità : ? Con tono deluso, mi spiegò che non era facile per Mia lasciarsi andare a quella passione. Temeva di compromettere la sua reputazione , voleva fare bella figura nei confronti del sign. Carl e certe frivolezze, amplificate, inoltre, dai pettegolezzi che ormai correvano velocemente tra i corridoi dell’azienda e tra i tavolini del mio Bar, non giovavano certamente la situazione. Non poteva perdere l’occasione di quella carriera , per lei era di fondamentale importanza, doveva rimanere concentrata. Non poteva farsi vedere con Philip , non poteva farsi beccare mentre usciva dal portone di casa in sua compagnia, non poteva, insomma, dare credito a quelle voci.
Sapevo, però, che anche Mia aveva una gran voglia di lui, lo capii dal modo in cui si mordeva quelle sue meravigliose labbra carnose quando Philip entrava nel locale o da come accavallava le gambe in sua presenza.
Questa storia, accese in me un’idea che li avrebbe aiutati, ma che avrebbe anche fatto emergere una delle fantasie che mi hanno sempre accompagnato nella mia sessualità…..eccitarmi assumendo il ruolo del voyeur !
Era molto semplice, avrei dato loro accesso al Bar utilizzando la porta sul retro nell’orario di chiusura, in questo modo avrebbero potuto passare del tempo insieme lontani da occhi indiscreti……tranne che dai miei! Philip non sapeva che ho una serie di telecamere di sicurezza con risoluzione molto alta e con trasmissione a colori . Mi sarei goduto uno spettacolo in diretta altamente eccitante, ripagandomi autonomamente del favore che avrei fatto loro. Accettò immediatamente quando, in privato, feci lui la mia proposta e mi ringraziò con entusiasmo. Ebbi , infatti, l’impressione che fosse già gonfio nei pantaloni prima ancora di essere con lei. Un’ora dopo la mia proposta mi arrivò un SMS con ulteriore conferma, aveva probabilmente chiesto parere anche a Mia.
La sera dell’incontro , preso dall’eccitazione dell’evento, chiusi il locale mezz’ora prima , gli amanti mi stavano già aspettando sul retro. Entrarono con un imbarazzante silenzio generale , ma ognuno di noi sapeva benissimo come sarebbe andata e con sguardo d’intesa, quindi ,ci salutammo e io usci per recarmi a casa.
Giunto nel mio soggiorno collegai l’apparato direttamente al 52 pollici , volevo che l’esperienza fosse di un livello altamente appagante . Con grande sorpresa quando le immagini allo schermo furono chiare , vidi Mia in ginocchio e Philip, con aria sicura , seduto su di uno sgabello con i pantaloni già slacciati. Mi fu chiara l’intimità che c’era tra loro e mi accomodai in mutande sul mio
divano pronto a godere di quelle immagini.
Con movimento lento Mia tirò fuori il cazzo turgido di Philip , per qualche istante lo guardò quasi come per adorarlo ( credo che la sua reale espressione fosse ..finalmente! ) . Cominciò con dei baci lenti ma avvolgenti, si notava la punta della sua lingua dare dei colpetti alla base della cappella ormai gonfia.
Tirai fuori il mio cazzo duro e voglioso di uscire, seguii con la mia mano lo stesso ritmo dei movimenti di Mia sul pisello di Philip, volevo essere li con loro se pur virtualmente.
Dopo qualche istante, afferrò la donna dai capelli con fare dominante, l’accompagnò in un ritmo più deciso entrando quasi totalmente nella sua dolce bocca. Forse un po’ in difficoltà ,ma, palesemente eccitata, Mia afferrò le ginocchia del suo uomo e seguì con disciplina il ritmo imposto rendendo quell’atto particolarmente piccante.
Feci colare della saliva sulla cappella e imitai nuovamente il ritmo di lei, ormai anche io perso quanto loro , rapito completamente da quell’evento.
In piedi entrambi , Philip la spogliò completamente e cominciò ad accarezzarle avidamente il seno. Io rimasi letteralmente incantato da quel corpo cosi fragile e delicato, una sinfonia di colori e curve.
Anch’egli ormai nudo, accompagnò Mia su di un divanetto del mio locale, la piegò in avanti affinché la sua pancia fosse adagiata sulla spalliera del divano stesso e il suo viso poggiato sulla seduta.
Avevo capito le sue intenzioni! Si chinò e cominciò ad assaggiare da dietro il suo sesso, riuscii ad intravedere dal mio schermo una fighetta completamente liscia, di un rosa pallido e labbra sporgenti. Notai con quale foga Philip si perse tra quelle natiche e ricominciai a toccarmi.
Non passò molto tempo che il cazzo del mio amico cominciò a penetrare la donna che già da giorni desiderava, non riuscì a trattenersi e il primo colpo fu deciso e invadente. Notai il balzo di Mia , piegata ancora in avanti, combattuta probabilmente tra una sensazione di fastidio e una di eccitazione pura per essere stata presa in modo così passionale.
Philip rimase dentro di lei qualche secondo immobile, occhi socchiusi , respiro lento , stava cercando di assorbire ogni emozione ed ogni sensazione di quel momento tanto atteso.
Notai la mia mano ugualmente ferma in contemplazione, ero totalmente connesso a quella scopata cosi coinvolgente.
Il busto di Philip cominciò a muoversi lento facendole assaporare ogni centimetro del suo cazzo , afferrò le natiche di Mia in modo deciso affondando dentro le dita. Il suo ritmo aumentava in maniera costante , vedevo lei dimenarsi di piacere ancora sottomessa e piegata sul divanetto.
Concentrato nel seguire con la mia mano il loro ritmo, mi accorsi solo dopo che spesso Philip volgeva di tanto in tanto lo sguardo alla telecamera… aveva capito tutto! Preso probabilmente da uno spirito esibizionista, non si fece distrarre da quel particolare e continuò a scopare la sua donna .
Qualche minuto dopo, Mia, si ritrovò sdraiata su di un tavolino penetrata dal suo uomo , con i piedi comodamente appoggiati alle spalle di Philip e la schiena leggermente inarcata per il piacere. Lo sguardo perso del mio amico mi fece intuire che era quasi giunto all’orgasmo, ed io, aumentai il ritmo per poterlo imitare e raggiungere il piacere insieme a lui.
Mia aveva cominciato a stringersi il seno tra le mani , il suo corpo vibrava , qualche istante dopo il cazzo di lui era fuori da quella fighetta rimasta aperta e bagnata, lo afferrò con una mano tenendo il ritmo della scopata ed esplose poco dopo. Il suo sperma aveva sporcato l’aggraziato addome di Mia che fece sedere Philip , poi, su di una sedia per raccogliere con la lingua le ultime lacrime di piacere da quella gonfia cappella. Il mio orgasmo arrivo praticamente in contemporanea, l’odore di sesso che invase la mia stanza e il respiro profondo di noi tre, chiudevano quella parentesi amorosa tanto intensa quanto desiderata.
Il mattino seguente Philip entrò al Bar per il suo caffè, un po’ imbarazzato lo bevve tutto di un fiato, mi pagò , stava per uscire ma si soffermò, si girò lentamente verso di me, mi guardò per qualche istante e mi fece un cenno di complicità con la testa che, tradotto, stava a significare… ! Contraccambiai il cenno…..< assolutamente da ripetere amico mio >!

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